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QUELLI CHE BENPENSANO
Postato alle 19:36 di mercoledì, 11 novembre 2009
da: [diamanta]


Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...

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I COLLANT SON QUASI SEMPRE DI SINISTRA, IL REGGICALZE E' PIU' CHE MAI DI DESTRA
Postato alle 07:02 di martedì, 10 novembre 2009
da: [diamanta]


Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po? di destra
ma portarle tutte sporche e un po? slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente
è un po' a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

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TEMPURA POLITICA
Postato alle 13:29 di lunedì, 09 novembre 2009
da: [diamanta]


Questo è un tempo in cui la gente si riempie la bocca di parole come fascista e comunista,  non rendendosi conto che gridano contro fantasmi e i pericoli oggi hanno altre forme e nomi.

In questa confusione in cui gente del PD, e specificatamente un sindaco di paese, tale Salvatore Carai si comporta e pensa come la destra antica,  dall'altra parte mi trovo un uomo di destra Fini, che parla con pacatezza e apertura che appartenevano all'antica sinistra.

Destra - sinistra son termini obsoleti in questa nostra società, utilizzati da estremisti di ambo le parti per tenere e fomentare populisticamente la gente, in modo che loro non perdano il "potere" raggiunto in questi anni combattendo il "potere".

Questo è il tempo della  tempura politica,  non sai più cosa si nasconde sotto la pastella fritta.

E assurdamente quasi rimpiango la politica di una volta, dove le cose erano meno impastate e rifritte di oggi,  dove la maggior parte dei politici erano fini politici, e non urlatori da stadio con un limitata capacità di contenimento contemporaneo dei pensieri.

E' probabile che stia invecchiando.
Prima o poi doveva accadere, spero solo che questa tempura politica non faccia crescere già "vecchi" i giovani dietro di me.


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IO DISCENDO DALLE FATE
Postato alle 13:54 di mercoledì, 04 novembre 2009
da: [diamanta]



Perchè son una strenua sostenitrice della separazione del potere temporale da quello spirituale?

Quando ero alta meno di un cacio e mezzo, con il mio bel grembiulino bianco e lindo andavo alla scuola elementare, mi sedevo timida e silenziosa nel banco aspettando le lezioni che la maestra mi avrebbe impartito.
Quando ero alta più di un cacio e mezzo, con il mio odiato grembiule nero pece, andavo alla scuola media inferiore, mi sedevo timida e silenziosa nel banco aspettando le lezioni che gli insegnanti mi avrebbero dato.

Nell'ora di scienza mi spiegavano che secondo la teoria di
Darwin noi discendiamo dalle scimmie.
Un paio di ore dopo, nell'ora di religione, mi spiegavano che Dio mi aveva
creato a sua immagine e somiglianza (alcuni integralisti addirittura mi dicevano che io, in quanto donna, provenivo da una costola di Adamo).

Una "leggera" confusione mi aleggiava nella mente.... ma io discendevo da una scimmia o da una costola?
E con questa domanda ho risposto alla prima domanda.
Chi vuol capire capirà, chi non vuol capire non capirà.

Negli anni successivi, la curiosità, la voglia di comprendere, di capire, di sapere se io discendevo dalla scimmia o dalla costola, han fatto si che capissi sempre di più quanto fosse importante che i due poteri fossero separati.
Credo che
Galileo Galilei
se fosse ancora vivo mi darebbe pienamente ragione e non solo lui.

Se dovessi definirmi oggi vi direi che sono un'ateagnostica credente.

Di conseguenza io sono frutto di un'evoluzione naturale, ma sappiate che non discendo dalle scimmie, ma dalle fate e sono stata creata con la polvere magica delle loro ali.


PS: solo a titolo di avvertimento, rammentate sempre che ogni specie animale ha la sua evoluzione, ci sono persone che si sono evolute dagli escrementi, e sono state create con...

Cellula: neurone pensante, neurone allegro
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CROCEFISSI O CROCEFISSA?
Postato alle 14:22 di martedì, 03 novembre 2009
da: [diamanta]


Personalmente ho una fede profonda ma sono laica e che sia o non sia appeso a una parete non cambia nulla nella mia vita, partendo dall'assioma che lo stesso diritto lo hanno anche gli altri simboli.

Personalmente di croci ne ho già tante, a partire dai problemi di ogni giorno al fatto di vivere o sopravvivere in questa nostra italietta.

Personalmente ne ho viste passare tante di croci nella storia, uncinate e non,  e ho visto e rivisto come in nome e per conto loro siano stati massacrati dei popoli.

Personalmente lo ritengo un simbolo esteriore che sia una croce, una luna, una lettera, un ghirighoro, un vattelapesca, servono per dividere e non per unire, e ancora oggi uomini, donne e bambini muoiono per colpa loro.

Personalmente rispetto ogni forma di credo che rispetti la mia forma di vivere a prescindere se io credo o non credo in qualcosa.

Personalmente sgnignazzo (scusate non riesco più a rimanere allibità a queste affermazioni, mi ci son abituata, una volta avrei pianto oggi ci sghignazzo) davanti alla frase della dalla Gelmini:
"E' altrettanto vero che nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità" .

Ma come non facciamo parte della laica unione europea di nostra spontanea volontà accettando le sue regole?
Ma come l'Italia non è uno stato laico?
Ma l'art. 7 della Costituzione Italiana non stabilisce che stato e chiesa son due cose separate?
Ma come Gelmini!? Basta togliere un mero simbolo da un muro è si cancella la "nostra" indentità?

Gelmini mi scusi, ma lei è una donna di poca fede... davvero di poca fede... se pensa che basti staccare un crocefisso da una parete per strappare dal cuore la fede ai cattolici.
Gelmini mi scusi, ma credo di aver più fede di lei senza esser cattolica, la fede è una cosa interiore che non ha bisogno di simboli materiali.
Gelmini mi scusi, io al posto del crocefisso ci metterei i principi fondamentali, sempre della nostra Costituzione, stampato bello in grande, in modo da saper fin da piccoli che da grandi saremo uomini e donne liberi a prescindere di esser laici o non laici.


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IL BURKA DELL'ANIMA
Postato alle 20:06 di lunedì, 02 novembre 2009
da: [diamanta]

 
La vicenda dello stupro di Montalto di Castro ritornato sul palcoscenico mediatico in questi giorni, ha sollevato tanti  pensieri e domande nella mia mente e nel mio cuore.

Con il cuore e  l'anima io son vicina a Marinella.
Con la mente e la ragione continuero a fare queste e altre domande fintanto che qualcuno non mi risponderà e non vedrò la possibilità di basi per una società migliore.

Come può un partito che si fregia di portare valori tra cui quelli di giustizia ed eguaglianza, tenere tra le sue fila il signor
Salvatore Carai sindaco di Montalto di Castro, ancora a distanza di anni?

Come può un partito che porta avanti una lotta contro il razzismo tenere nelle sue lista questo signore che ha l'arroganza e la presunzione di dire senza timore frasi come questa "
le uniche bestie sono gli immigrati romeni, loro sì che hanno lo stupro nel sangue" ?

I cittadini di Montalto in questi giorni si sono sentiti sotto accusa perchè un "gruppo" di loro ha esternato atteggiamenti e frasi che non ripeto (se volete basta andare a cercare in rete video e scritti) perchè il solo ripeterli mi fa provare vergogna per loro, e in questo l'opinione pubblica ha confuso questo "gruppo" con tutti loro.
Io so, e non solo io,  che non è un per colpa di pochi che tutti diventano come il "gruppo", ma allora come si può permettere che il loro sindaco dica frasi come quella sopra. Due pesi e due misure?

Come posso non inorridire davanti alla frase "in fondo se lo cercava lei, portava la minigonna"?

Come posso pensare di non essere figlia di un dio minore sapendo che questo
decalogo per donne stuprate e realistico?

Come possiamo criticare il burka di stoffa delle donne islamiche, se noi così "civilizzati" e "liberi"  imponiamo alle donne della nostra società un burka invisibile dell'anima?

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PARASSITA
Postato alle 07:58 di mercoledì, 28 ottobre 2009
da: [diamanta]


                                                                              Ti sei nascosto nelle mie viscere,
                                                                              mi sei cresciuto dentro.
                                                                              Scavi gallerie nella mia anima.
                                                                              Ti nutri del mio amore.



scritto il 18.08.2004
Creative Commons License
Questa opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

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NESSUNA CERTEZZA
Postato alle 09:58 di mercoledì, 21 ottobre 2009
da: [diamanta]

 



                                                                Affamata bocca la tua.
                                                                mi divori l'anima e il corpo
                                                                Dipingi con le dita complicati arabeschi.
                                                                la tue mani mi esasperano la pelle

                                                                Esigente regista notturno.
                                                                ghermisci i miei sensi
                                                                Mi trasformi, divento interprete,
                                                                la tua preferita
                                                                di trame di un candore perverso.

                                                                Predatore mi spingi sotto il peso del tuo corpo.
                                                                occhi bassi i miei da preda senza via di scampo
                                                                Quando affondi in me strappandomi un grido,
                                                                piacere e dolore stemperati insieme
                                                                ti guardo, dimmi ora chi è la preda e chi il predatore?

                                                                Nessuna certezza
                                                                la cosa più certa tra noi è l'incertezza
                                                                Nessuna certezza
                                                                ma conservi in te qualcosa che mi appartiene
                                                                Nessuna certezza
                                                                se non che il mio ventre ti appartiene


scritto il 19.02.2007
Creative Commons License
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LA MIA OSCURITA'
Postato alle 15:45 di giovedì, 24 settembre 2009
da: [diamanta]




                                                                              Nella notte placida e tranquilla
                                                                              le note che preannunciano la tua venuta
                                                                              sono come torrente in piena.
                                                                              Trascini senza speranza di salvezza
                                                                              in un gorgo infinito di passione.

                                                                              Prendi la mia anima per mano
                                                                              e mi conduci per sentieri oscuri,
                                                                              ove non esistono limiti e confini.
                                                                              La trascini nelle viscere più profonde
                                                                              e il corpo per non smarrirla, la segue.

                                                                              Vibro con te nel nero… nel rosso
                                                                              è un bruciar intenso
                                                                              è perdersi in te
                                                                              è accoglierti in me
                                                                              è fondersi insieme
                                                                              è desiderio senza fine.

                                                                              E’ un’esplosione di intensi colori,
                                                                              di odori persistenti, di tattili sensazioni.
                                                                              Infine con te risalgo alla luce
                                                                              spossata, stremata, felice.

                                                                              Il demone è già li,
                                                                              anelo con muto desiderio
                                                                              a che tu riprenda la mia mano
                                                                              a che tu mi trascini nel nero abisso.

                                                                              Demone mio,
                                                                              più oscura è l’ombra
                                                                              più intensa è la luce.

                                                                              Amore mio, sei questo per me,
                                                                              luce accecante e intensa
                                                                              che mi ricopre di nera oscurità.



scritto il 23.04.2004
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LA PROSTITUTA
Postato alle 18:11 di martedì, 15 settembre 2009
da: [diamanta]


LA PROSTITUTA
“Che schifo!!!”
L’esclamazione mi sorprende nel silenzio, appena nascosto dalla radio lasciata accesa a basso volume,  dell’auto.
Tolgo lo sguardo dalla strada e seguo con gli occhi lo sguardo della mia amica.
E la vedo…. Una gonna così corta che mia madre chiamerebbe cintura, scarpe con la zeppa, una maglietta che non è una maglietta ma semplicemente un reggiseno.
Dritta sul marciapiede con un corpo pieno, tondo e relativamente giovane, non molto alta, capelli lunghi di un colore non ben definito, le labbra in un sorriso troppo aperto che contrastano con uno sguardo un po’ triste e duro di chi ti avvisa “Non ci provare neppure a farmi perdere tempo o a prendermi per il culo”.
Pochi attimi prima che l’auto prosegua il suo viaggio nel buio della notte, e la sua immagine è gia storia nel passato.

“Che schifo?” ripeto alla mia amica. E lei parte con una filippica sulle puttane, o meglio prostitute come le chiama lei nel suo forbito italiano, sul vendersi, sul dare il proprio corpo, la propria carne per soldi. Su questo mercimonio biologico.
E la sua voce diventa come la musica, sottofondo per i miei pensieri.

Eppure a me non ha fatto schifo, stranamente solo un po’ di tenerezza, perché lo sguardo era duro ma era semplicemente uno sguardo di difesa. Non faceva del male a nessuno, se non ha se stessa forse.

Donna di malaffare, donnaccia, puttana, sgualdrina, squillo, meretrice, mondana, etera, passeggiatrice, peripatetica, bagascia, baldracca, mignotta, zoccola, battona, prostituta, cortigiana, donnina allegra, lucciola, bella di notte, troia… quanti aggettivi per dire la stessa cosa.
Perché mai tanti nomi per dire la stessa cosa? Forse perché ci sono molte sfumature di questo mestiere?

Un tono di voce più alto, mi riporta qui “.. guarda piuttosto che fare la prostituta io vado a pulire i gabinetti alla stazione centrale… piuttosto che prostituirmi io…. “
Si ti vedo proprio, con il tuo abitino firmato, la cintura alla moda, il profumo costoso e le mani curate a pulire cessi… guarda sei proprio l’emblema della donna forte e coerente nella vita, pronta a tutto tranne che ai compromessi, specialmente quando mi sovviene il ricordo di te scura in viso dal nervoso,  con un accenno di lacrima perché per “colpa” di tuo marito che ha comprato l’auto nuova, quest’anno le vacanze dovrai passarle semplicemente in un villaggio in Sicilia,  dovrai rinunciare a quell’irrinunciabile viaggio verso spiagge lontane.
 
Alzo gli occhi sullo specchietto retrovisore e mi guardo, i miei occhi sono un po’ tristi e duri e ho un sorriso troppo aperto stampato sulle labbra… che cambia tra me, la mia amica e “la prostituta”?
Nulla assolutamente nulla, se non la moneta di scambio per cui venderci.

Quante volte ho permesso che le mani del mio compagno del momento, anche quando non avevo assolutamente voglia, mi toccassero in cambio di parole, di un gesto d’affetto, di una promessa di carezze.
Mercimonio biologico!
Quante volte ho permesso alla mia testa di zittire la mia lingua quando lo stesso compagno a torto mi urlava contro parole e offese, in cambio di una temporanea pace e tranquillità familiare.
Mercimonio mentale!
Quante volte ho permesso di ottenebrare il mio cuore, di ingannarmi, di credere a parole di uomini, in cambio dell’illusione di essere amata.
Mercimonio emotivo!

L’ho fatto per tanto, fino a non pochi anni fa, ora non capita più o quantomeno non molto spesso, ho smesso di svendermi per amore…

Lei di colpo si zittisce, mi guarda e dice: “Ma mi ascolti!?”
“Certo che ti ascolto”  ma penso che ascolto anche me stessa.
Le sorge un dubbio e incalza “Tu che ne pensi?”

Ci provo a spiegarle, ma lei si chiude a riccio e dietro a frasi  tipo “Non è la stessa cosa… è diverso…”.
Darmi, anche solo parzialmente ragione, vuol dire ammettere con se stessa che forse è vero, anche lei un po’ “prostituta” lo è, che forse quando fa l’amore controvoglia col marito o fa finta di non vedere le sue scappatelle, in fondo si sta vendendo in cambio di sicurezza, affetto, stabilità.
Vorrebbe dire mettere tutto in discussione, anche se stessa e forse non ne ha ancora la forza.
E diventata seria, un pochino alterata, mi sembra una bimba a cui stanno rubando il giocattolo e disperatamente certa di trattenerlo tra le mani.
Dentro di me sospiro, le voglio bene…. Mi giro verso di lei, ho un sorriso troppo aperto stampato sulle labbra… i miei occhi sono un po’ tristi ma non duri, oserei dire dolci mentre le dico “… si forse non hai torto neppure tu… forse non è la stessa cosa…forse…”.

Mercimonio sociale, o meglio d’amicizia… ma io lo so, dentro di me, non cambia nulla…  se non la “moneta” per cui ci vendiamo….


scritto il 27.04.2004
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dedicato sempre a Luminita, aveva 17 anni, una bambina di 8 mesi e un volto che a distanza di anni non riesco a dimenticare.

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Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo

***

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La vita è un tutto indivisibile.

(Ghandi)

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